Qualche consiglio per allungare la vita della lavatrice

La lavatrice è un elettrodomestico molto importante nella vita di tutti i giorni. Oltre ad offrire il suo prezioso contributo nelle faccende domestiche ha un suo valore sociale in quanto l’arrivo della lavatrice nelle case ha iniziato il via all’emancipazione femminile.

Quindi bisogna aver cura di essa se non vogliamo ritrovarci a dover fare il bucato a mano con tutte le noie e le fatiche che comporta o semplicemente per posticipare il più possibile nel tempo l’acquisto di un nuovo elettrodomestico.

Queste sono le principali ragioni per mantenere pulita la lavatrice ma non bisogna dimenticare l’aspetto igienico della situazione… quante volte vi è capitato di fare il bucato e di stendere della biancheria con un brutto odore? Ciò è un segnale della vostra lavatrice e indica che qualcosa non funziona al meglio…c’è decisamente qualcosa che non va.

Occhio a calcare e residui di detersivo!

Chi è il nemico numero uno della lavatrice? Il calcare!! Per mantenere sempre al massimo le performance della vostra lavatrice è necessario prestare attenzione al calcare… come? Facendo innanzitutto prevenzione.

In commercio esistono numerosi prodotti anticalcare che utilizzati insieme al detersivo ne evitano la formazione. Altra cosa da tenere a mente per mantenere sana una lavatrice e la sua pulizia!

È molto importante mantenere sempre pulite le sue componenti quali filtro, vaschetta e cestello al fine di ottenere un bucato pulito e profumato ed evitare che vi siano quelle odiose incrostazioni di detersivo all’interno dell’elettrodomestico.

Come effettuare la pulizia?

In commercio esistono diversi prodotti chimici per la pulizia della lavatrice, ma è possibile effettuare la manutenzione a costo zero e con prodotti del tutto naturali già presenti nelle nostre case.

Innanzitutto il primo passo per la manutenzione è smontare le componenti rimovibili e metterle ammollo in una soluzione preparata con acqua, aceto bianco e bicarbonato. Fatto questo passo bisogna dedicarsi alla guarnizione, facilmente pulibile ad elettrodomestico spento con l’ausilio di uno spazzolino da denti.

Per quanto riguarda la pulizia del cestello bisogna versare due litri circa di aceto bianco e un cucchiaino di bicarbonato direttamente nel cestello e avviare un ciclo lungo di lavaggio con temperatura oltre i 60° C per i più esigenti si consiglia di aggiungere nella soluzione qualche goccia di olio essenziale di lavanda per unire all’azione pulente un delicato e gradevole profumo.

Semplice vero?

La parola chiave per lavatrice carica dall alto è sempre al top è pulizia! Effettuando una corretta manutenzione l’elettrodomestico si mantiene in perfetta forma e ciò comporta dei grossi vantaggi a livello della qualità del bucato, ma anche in termini energetici.

Molto importante è tutto ciò dal punto di vista igienico, perchè una lavatrice pulita lava e igienizza in modo impeccabile il bucato e non lascia cattivi odori, sinonimo di germi e batteri, sui tessuti, garantendo un bucato sicuro.

Trattorino tagliaerba: prato impeccabile con divertimento

Possiedi un prato gigantesco? Il tuo sogno è vederlo curato e ordinato? Con i classici attrezzi per tagliare l’erba ciò potrebbe rivelarsi molto faticoso e dispendioso in termini economici e di lavoro. La soluzione migliore in questi casi sembra proprio l’acquisto di un trattorino tagliaerba, un piccolo investimento duraturo nel tempo che con molta semplicità vi regalerà un prato curato senza troppo stress e con un pizzico di divertimento.

Nella scelta del trattorino è necessario tener conto della superficie del terreno, considerando l’estensione ma anche il tipo di terreno in quanto in terreni non pianeggianti è necessario utilizzare un modello con trazione integrata.

Nelle zone pianeggianti invece si può tranquillamente utilizzare il modello rider che è adatto a superfici fino a 200 mq. Vi sono quindi diversi tipi di trattorini con motore a scoppio di diversa cilindrata e potenza in modo da essere adatti a tutti i tipi di terreno.

Taglio dell’erba e area di taglio

In base alla precisione del taglio che desiderate bisogna considerare la scelta del tipo di taglio. Esistono trattorini rasaerba con taglio a lama e con taglio elicoidale. Nel primo caso si può optare per la scelta del taglio classico con lama, che però non garantisce la massima precisione, oppure si può scegliere il taglio con getto d’aria molto preciso grazie al fatto che l’erba viene sollevata da un potente getto d’aria prima di essere tagliata.

Nel taglio elicoidale invece la tecnica è leggermente diversa in quanto questi tipi di trattorino sono dotati di due lame in cui la prima lama solleva l’erba verso la seconda che con un colpo la trancia di netto.

In ultimo altro elemento da considerare è l’ampiezza del taglio, una maggiore ampiezza ridurrà i tempi di lavoro. Se volete tenere sott’occhio l’area del taglio è possibile acquistare un modello che monta il piatto di taglio frontalmente, modello considerato più funzionale e maneggevole di fronte ad ostacoli.

Ma l’erba tagliata dove va a finire?

Una domanda che vi sarete posti sicuramente sarà come smaltire l’erba tagliata. In base ai vostri gusti e alle vostre esigenze è possibile raccogliere l’erba o semplicemente tritarla finemente e rilasciarla sul terreno per concimarlo. Come? Basta scegliere il modello dotato di cesto per la raccolta se desiderate buttare l’erba altrove, oppure optare per il modello con funzione mulching che triterà l’erba e la scaricherà sul prato.

Il mondo dei trattorini è molto ampio e ci sono macchine da lavoro per tutte le esigenze, pur essendo una macchina di semplice utilizzo è necessario prendere le dovute precauzioni e seguire le istruzioni del produttore. Quanto alla sua manutenzione è necessario dopo ogni utilizzo procedere alla pulizia del piatto di taglio.

Entriamo nel vivo della costruzione di un sacco da boxe

Il sacco da boxe è il sogno di molti sportivi e permette un allenamento completo divertendosi in modo sano. In commercio esistono diversi modelli di questo dispositivo, ma il desiderio di tante persone è proprio quello di costruire personalmente il proprio sacco e di collocarlo nella stanza dedicata all’attività sportiva in modo da unire lo sport con la creatività e la soddisfazione di poter dire a gran voce di aver costruito il proprio sacco con un po’ di sano fai da te.

Non dimentichiamo che il fai da te è un modo per risparmiare denaro e per dar sfogo ai nostri desideri e alle nostre fantasie quindi quale migliore attività di quella che consente di liberare la propria creatività risparmiando?

Procurarsi l’occorrente

Per costruire qualsiasi cosa è necessario prima di tutto fare un elenco del materiale necessario, nel nostro caso dovremo procurarci un sacco di iuta o una borsa sacco militare, della gomma piuma, una catena, dei moschettoni, alcune buste di plastica, nastro adesivo e della sabbia.

Una volta procurato l’occorrente il passo da fare è stabilire il peso del nostro sacco in modo da poter utilizzare il materiale che già abbiamo procurato. Il peso di un sacco standard è di 20 kg ed è considerata la tipologia che soddisfa la maggior parte degli sportivi, quindi noi prenderemo come modello questo peso per costruire il nostro sacco.

Una volta stabilito il peso è necessario creare i pesi da inserire poi nel sacco di iuta o nella borsa, quindi procedere inserendo un sacchetto di plastica all’interno di un altro e riempire di sabbia fino ad un peso di 6.5 kg circa e sigillare il tutto col nastro adesivo avendo cura di modellare il sacchetto donandogli una forma cilindrica con diametro inferiore rispetto a quello del sacco di iuta di almeno 10 cm.

Questo è il primo dei tre pesi che andranno a riempire il nostro sacco box quindi altro non resta che ripetere l’operazione altre due volte e collocare i pesi all’interno del sacco avendo cura di porre alla base uno strato di gomma piuma e di posizionare il peso al centro del sacco e poi riempire la parte vuota con gommapiuma in modo da fissare il sacchetto al centro, poi ricoprire di gommapiuma lo strato superiore e procedere allo stesso modo con gli altri sacchi.

Una volta inseriti tutti i sacchi procediamo alla chiusura del sacco di iuta. Questa operazione non è complicata bisogna applicare degli anelli in metallo al sacco e a questi ultimi un moschettone con pezzo di catena.

Arrivati a questo punto prendete un moschettone e unite tutte le catene e ancorate il sacco ad un’altra catena con la lunghezza desiderata e appendete il sacco al gancio della soffitta. Per dare un aspetto estetico al sacco basta piegare il sacco di iuta e cucirlo con filo e ago e applicate tre moschettoni nei fori del sacco e agganciarlo ad una catena… il risultato sarà molto gradevole.

Cosa bisogna sapere sull’hard disk esterno

Vi è mai capitato a causa di un guasto al computer non poter recuperare immediatamente alcuni dati molto importanti? A tutti è successo almeno una volta nella vita! Esiste un modo però semplice e sicuro per non abbattersi in quei momenti e non lasciarsi divorare dall’ansia e dall’angoscia di non riuscire a recuperare più i dati salvati nel computer.

La prevenzione è la cosa migliore che una persona può pensare di fare e anche in questo caso può essere molto utile. Come? Comprando per tempo un hard disk esterno in modo da salvare su di esso tutti i dati contenuti nel pc. Leggendo nelle prossime righe vi renderete conto di quanto effettivamente sia necessario utilizzare questo piccolo supporto esterno per semplificare la vita e per mettere in sicurezza tutti i file presenti sul computer.

L’hard disk sostanzialmente è una periferica sia di input che di output in cui vi è un disco rigido all’interno di un case, dotato di porte per poter connetterlo ad un pc.

La funzione dell’hard disk è quella di archiviazione di file e questo dispositivo si collega al pc tramite tecnologie USB, FireWire, SCSI, eSATA. Alla vista si presenta come un dispositivo piccolo e leggero, generalmente di dimensioni ridotte, facilmente trasportabile e dal design elegante e raffinato.

Perché utilizzarlo?

Generalmente si pensa all’hard disk nelle occasioni in cui abbiamo necessità di mettere al sicuro i nostri dati, ma chi utilizza il computer per lavoro potrebbe avere necessità di avere a disposizione i dati su più postazioni e pertanto l’hard disk rende possibile tutto ciò in modo semplice e veloce, senza dover portare ovunque il proprio pc.

Come già accennato è utile per salvare copie di file o programmi, ma è utile anche per mantenere in buona salute il pc in quanto sarà il custode dei file meno utilizzati e darà maggior respiro in termini di spazio e velocità al pc.

Archiviare i dati su un hard disk non è solo una comodità, ma anche una sicurezza in quanto è possibile così mettere al sicuro i file con contenuti più delicati da eventuali intromissioni che possono giungere dal web, in quanto l’hard disk può essere scollegato da connessioni.

Qualche cenno sugli hard disk multimediali

Esistono poi i famosi hard disc multimediali, dei dischi rigidi esterni, che rendono possibile la registrazione in tempo reale di file multimediali direttamente dalla fonte con l’ausilio degli appositi cavi per il collegamento.

I cavi utilizzati per collegare la periferica alla fonte possono essere differenti, in genere però il collegamento avviene tramite porta usb, presa scart o con un comune cavo di antenna. Questi file poi in un secondo momento possono essere visualizzati direttamente sullo schermo del televisore.

Alla scoperta dell’universo col telescopio

La volta celeste è ciò che sin dall’antichità ha affascinato maggiormente l’uomo. Osservare gli astri ha di certo il suo fascino ma per fare ciò è necessario possedere i giusti strumenti. Il telescopio è lo strumento utilizzato per scrutare gli astri ma prima di procede alla scelta è necessario conoscere meglio questo strumento ed avere le idee chiare su cosa guardare.

I telescopi non funzionano tutti allo stesso modo e presentano delle caratteristiche differenti, quindi è bene sapere cosa si sta acquistando. Vista la sua particolarità spesso la conoscenza che può avere il commesso del negozio non è sufficiente e si rischia così di imbattersi in un telescopio del tutto inadeguato.

Conoscere il cielo

Prima di acquistare un telescopio è necessario sapere cosa osservare! Perché? Semplice, per evitare di acquistare l’ennesimo strumento da riporre in soffitta e da dimenticare. Ciò che molti ignorano è la necessaria conoscenza del cielo in modo da sapere cosa dover guardare…e quando.

Non basta semplicemente puntare il telescopio in un punto a caso! Sul web sono presenti diversi materiali informativi con mappe stellari complete in grado di portare a conoscenza di tutti in modo semplice e intuitivo i segreti e le sfumature affascinanti della volta celeste.

Telescopio rifrattore o riflettore?

Senza andare in campi molto complessi la distinzione principale tra i telescopi si ha in modelli rifrattori e riflettori. Qual è la differenza? Nel telescopio rifrattore viene impiegato un obiettivo a lenti mentre nel riflettore viene utilizzato uno specchio concavo.

Questa è la principale distinzione ma di queste due grandi categorie troviamo le varianti e ricordiamo i telescopi rifrattori acromatici e apocromatici, il riflettore di Newton e altri due tipi di telescopio con schema ottico misto tra le due principali categorie.

La differenza tra la qualità delle immagini proiettate da questi tipi di telescopi è evidente ma solo ad un occhio esperto in quanto ogni tipologia sullo stesso soggetto esalterà caratteristiche diverse pur se in apparenza le immagini sembreranno molto simili.

Quanto spendere?

Acquistare un cannocchiale astronomico potrebbe risultare un po’ oneroso, quindi partiamo già dal fatto che si tratta di un hobby non proprio alla portata di tutti.

Quindi nel considerare l’acquisto di uno strumento bisogna sempre tener conto delle disponibilità monetarie, però va detto che pur trovando in commercio telescopi relativamente economici non è consigliato acquistarli, perché generalmente sono strumenti di bassa qualità e con risultati molto scadenti.

Per fare un acquisto moderatamente importante e portare a casa un telescopio di qualità senza strafare la cifra giusta da spendere si aggira intorno ai 400-500 euro non di più. In questo modo potrete avere la certezza di aver speso bene il vostro denaro portando a casa uno strumento completo e di qualità, con tutti gli accessori necessari per facilitare l’osservazione.

Contapassi come dispositivo della salute

Mantenersi in forma è molto importante per la nostra salute. Generalmente le persone tendono a praticare lo sport per avere un fisico perfetto, pensando soltanto al fattore estetico e tralasciando il principale aspetto della situazione: la salute. Non tutte le persone poi riescono a dedicarsi all’attività fisica andando in palestra, alcune semplicemente preferiscono una lunga passeggiata alle sale affollate di gente che pratica sport, in tal caso il contapassi potrebbe essere lo strumento ideale per misurare la quantità e la qualità dell’attività fisica svolta.

Come si presenta?

Il contapassi è un piccolo dispositivo tecnologico ideato per monitorare alcuni parametri del nostro corpo e del luogo che ci circonda. Utilizzare un contapassi significa conoscere la distanza percorsa, il ritmo, il numero di passi compiuti, se trattasi di corsa o camminata e in alcuni modelli anche la pressione del piede sul terreno! Se proprio vogliamo paragonarlo a qualcosa, è possibile definirlo come un piccolo computer ideato per il fitness, in grado di fornire all’utilizzatore i dati concernenti l’attività fisica svolta. Tra le funzioni del contapassi ricordiamo anche la possibilità di misurare il battito cardiaco e la possibilità di contare le calorie bruciate in fase di allenamento.

Il contapassi si presenta come un piccolo dispositivo generalmente da fissare alla cinta o al pantalone, ma vi sono in commercio modelli da fissare rigorosamente al polso. È come portare un braccialetto multifunzione che passo dopo passo monitora la qualità dell’attività svolta rendendo quindi possibile migliorare la performance. Per rendere più accattivante questo dispositivo i produttori si sono specializzati nel design rendendolo sempre più elegante e piacevole alla vista e inserendo in alcuni modelli anche la funzione radio, in modo da accompagnare il momento con la musica desiderata.

Come e perché utilizzarlo?

Una volta preso in mano il dispositivo è necessario procedere alle impostazioni. Generalmente si tratta di un dispositivo di semplice utilizzo ma comunque è sempre consigliato leggere il manuale d’istruzione. Di solito per l’utilizzo del orologio contapassi viene richiesto l’inserimento di alcuni dati e cioè lunghezza del passo, altezza…in modo da poter determinare con esattezza le informazioni in fase di allenamento. Seguite le poche semplici istruzioni bisogna indossarlo ed iniziare così l’attività fisica.

Il contapassi è un dispositivo generalmente utilizzato dagli sportivi, ma ciò che la gente ignora è la sua utilità anche nella vita quotidiana. Per mantenersi in forma bisogna non intraprendere uno stile di vita sedentario, ma se non è possibile praticare altri sport come regolarsi? Semplice il contapassi monitorando la quantità di passi è la sua qualità vi farà rendere facilmente conto se state vivendo correttamente o meno. Studi scientifici hanno dimostrato che la quantità di passi ideale per mantenersi in forma è di almeno 10000 passi giornalieri, quindi da oggi con il contapassi potete sapere se avete raggiunto l’obiettivo minimo oppure se ancora dovrete compiere qualche altro passo.

Cuore della cucina, il piano cottura: funzionamenti e tipologie

La zona più importante in ogni casa è la cucina, il focolare domestico. Ogni donna prima di ogni altra cosa guarda l’ambiente dove impegnerà maggiormente il suo tempo. Il luogo in cui potrà sbizzarrirsi in mille fantasie e allietare la sua famiglia, i suoi ospiti.

La cucina è indubbiamente la stanza più importante di una casa e tutto l’arredamento è fondamentale per renderla perfetta. Gli spazi vanno studiati, definiti su misura. Gli elettrodomestici ne fanno la differenza.

Il piano cottura, per esempio, è parte importantissima perché è lì che si cucinerà ed è da lui che dipenderà buona parte dei risultati dell’arte culinaria.

Un buon piano cottura deve avere almeno sei fuochi, ben distanziati tra loro. Le misure dei fuochi devono essere a scalare dal più piccolo al più grande per permettere alla moka di fare il suo buon caffè ed al ragù di scoppiettare nella sua bella pentola grande.

Tipologie

Sul mercato si ha una vasta scelta di modelli dai più funzionali ai meno, da quelli stravaganti a quelli classici, economici e professionali, a gas e a induzione. La nostra fantasia non ha freni ed avendone la possibilità si può creare veramente una cucina da favola con una piano per cottura degno del più grande chef.

I piani cottura più venduti sul mercato sono quelli alimentati a gas. Ottima la realizzazione di un piano incavato per i fuochi ad almeno tripla corona. Un’accensione della fiamma pilota elettrica con valvola di sicurezza nel caso di spegnimento accidentale della fiamma, ideata per evitare la fuoriuscita di gas indesiderata.

Nati sul mercato prodotti con sistema a induzione. Costituito da un unico piano realizzato in vetroresina che copre le resistenze alimentate dalla corrente e che emanano calore senza dunque fuoriuscita di fiamma.

Il rendimento è efficace, la cottura è regolabile dalla possibilità che si ha nell’impostare la temperatura. Non vi è dispersione di calore non essendoci fiamme vive e allo stesso tempo non vi sono possibili perdite di gas.

Il piano è omogeneo e liscio e può essere pulito con un panno umido senza trovare alcun ostacolo.

Nei piani a gas abbiamo la possibilità di scegliere quelli senza giunture che ne facilitano la pulizia ma che comunque trovano l’ostacolo dei fuochi. Si possono utilizzare griglie in ghisa, resistenti e facili da pulire.

Al contrario dei piani di cottura a gas, quelli piano cottura elettrico costringono l’acquirente a controllare il proprio sistema di impianto elettrico per valutarne la potenza e la capacità di ottimizzare al meglio l’utilizzo ed il consumo della propria cucina.

Realizza la tua cucina

Una volta capito e deciso dove andrà il tavolo con le sue comode sedie, la credenza per le stoviglie ed i piatti, il frigorifero, la tv…puoi sbizzarrirti e realizzare la tua cucina incassando in muratura lavello e piano cottura e magari aggiungerci un bel piano di lavoro tutto in marmo.

Il piano cottura in questo caso potrà essere posizionato alla giusta distanza dal getto di acqua del lavello e poco distante dal piano di lavoro per favorirne l’uscita delle portate. Sarà creare una cucina a propria immagine, unica nel suo essere come te.

Conservazione alimentare: il congelatore

Il susseguirsi di guerre, di carestie, ha innescato nei nostri antenati la necessità di pensare al domani conservando quel che si ha oggi. Gli uomini primitivi, anch’essi a loro modo facevano scorta delle prede per superare l’inverno ed anch’essi pensavano dunque al futuro con le ricchezze del presente.

Man mano che l’evoluzione dell’uomo è andata avanti, si sono fatti passi da gigante per la possibilità di conservare alimenti a lungo termine. Dai conservanti chimici agli elettrodomestici che ne favoriscono la conservazione il passo è stato molto breve e ben presto, grazie alle sperimentazioni scientifiche ed alla ricerca si è giungi alla soluzione: il congelatore.

Il congelatore

Uno degli elettrodomestici più usato per la conservazione degli alimenti è il congelatore; una sorta di frigorifero che tramite serpentine esterne piene di gas, trasforma il calore in temperature basse tali da ghiacciare i prodotti deposti al suo interno.

Tutti i liquidi presenti nel congelatore si congelano, assumendo, pertanto, forma solida. Dunque tutto ciò che è liquido si congela, permettendo di poter conservare pietanze sia liquide che solide per lunghi periodi di tempo senza che queste si danneggino; infatti, l’acqua presente nelle verdure e il sangue delle carni si solidifica durante il processo di congelamento, rallentando (non bloccando) il processo di decomposizione dei cibi.

Grazie al suo fondamentale utilizzo e alla vastità di modelli presenti sul mercato, il congelatore è da sempre un elettrodomestico presente in ogni cucina.

Questo è nato come pezzo integrante del classico frigorifero che al suo contrario, serve solo per tenere freschi gli alimenti da conservare, piuttosto che congelarli del tutto. I primi frigoriferi con congelatore che furono messi sul mercato, infatti, avevano due porte: una grande con un corpo quasi pari all’altezza totale dell’elettrodomestico che era solo frigo, ed un’ altra piccola porticina posta in alto con un piccolo vano come congelatore.

Tuttavia, negli anni il congelatore ha preso il sopravvento ed i frigoriferi hanno subito grande trasformazioni; frigoriferi con scomparto a tre cassetti per congelatore ed un’unica porta frigo, altri con due ante, una frigo ed una congelatore, e così via fino ad arrivare ad avere in casa un elettrodomestico unicamente congelatore a volte con misure enormi, grande come armadi.

Utilizzo Professionale

Altra variante del congelatore è la cella frigorifera che, se portata sotto certi livelli, può fungere anch’essa da congelatore. Basti pensare ai camion che trasportano gelati su larga scala o, per farla più semplice, basti pensare al famoso “furgoncino del gelato” il cui passaggio allietava il pomeriggio di bambini in tutto il mondo.

Questi particolari mezzi, infatti, non sono altro che congelatori su ruote, dotati di serpentine e collegati alle batterie della vettura, questi garantiscono che il prodotto consegnato o venduto rispetti sempre il massimo della qualità, così da soddisfare anche i clienti più esigenti.

Quindi, che voi siate dei privati o dei venditori di gelato, ci sono altissime probabilità che abbiate già avuto a che fare con un congelatore, ma se così non fosse, ricordate di considerare quello che avete letto in questo articolo e soprattutto tenete a mente che un elettrodomestico così elaborato ha dei relativi costi di mantenimento e manutenzione, che corrispondono a circa 20 euro al mese, ossia 90kWh di consumo energetico.

In ultimo, una cosa che non tutti sanno: il congelatore consuma meno se pieno, quindi non esitate ad acquistare kili e kili di gelato!

Ecco qualche informazione sul porta tv

Il televisore come tutti gli elettrodomestici merita una adeguata collocazione all’interno dell’ambiente, in particolare è molto importante per avere una ottima visuale scegliere la postazione più idonea e assicurarsi di supportarla col giusto complemento, in modo da utilizzare al meglio la visuale che essa offre.

In base ai modelli di tv è possibile trovare diverse soluzioni per collocarla, ma ciò che veramente conta sono i gusti e soprattutto è necessario identificare la tipologia di supporto da utilizzare.

Quali caratteristiche deve avere?

A prescindere che il supporto sia da parete o da appoggio, molto importante è che esso assicuri stabilità e sicurezza al televisore.

I nuovi televisori ultrapiatti hanno la pecca di essere instabili e quindi a prescindere dalla tipologia deve garantire stabilità ma anche funzionalità, in modo da poter ruotare comodamente e in sicurezza il televisore senza rischi e garantire la visione da diversi punti.

Supporto da appoggio o da parete?

La domanda sorge spontanea ma non è di difficile soluzione…ciò sarà dettato dalle vostre esigenze! Se la vostra intenzione è di collocare la tv con un porta tv da parete senza collegare ad essa ulteriori accessori, l’ideale sarà il supporto da parete.

Se invece la vostra idea è di collocare la tv in una postazione e collegare ad essa altri apparecchi o semplicemente vi sentite più sicuri per un mobile da appoggio il gioco è fatto.

Basta scegliere il complemento d’arredo che più si addice allo stile dei vostri mobili e posizionare il televisore. In questo modo avrete sia la base d’appoggio per la tv sia un mobiletto da utilizzare a vostro piacimento alloggiando gli altri dispositivi necessari per l’utilizzo del televisore.

Varie tipologie di mobili da tv

Grazie al design piatto i nuovi televisori possono essere considerati dei veri e propri complementi d’arredo, quindi è importante per ogni televisore acquistare il giusto supporto. In commercio esistono differenti soluzioni a prezzi veramente competitivi ma in generale possono essere distinti in alcune categorie.

Una categoria molto diffusa è quella delle basi girevoli costruite in legno o acciaio la cui principale caratteristica è la robustezza in modo da supportare il peso senza correre il minimo rischio.

Vi sono poi i supporti a parete che consistono in delicate staffe da agganciare al televisore in modo da fungere da supporto e al contempo permettere la rotazione e l’angolatura. Il classico mobile fisso molto diffuso è un vero e proprio mobile che supporta la tv sia appoggiandola sia fissandola ad un pannello verticale.

Infine abbiamo il porta tv da parete che consiste in un complemento d’arredo sospeso, fissato alla parete che accoglie negli appositi spazi il televisore e i suoi vari accessori. Vista la grande varietà è impossibile non trovare il porta tv più adatto alle vostre esigenze…basta solo fissare un budget e buttarsi alla ricerca del mobile ideale.

Osservare il mondo da una sdraietta

Si sta avvicinando il momento del lieto arrivo e i futuri genitori sono alla ricerca degli accessori da acquistare per il corredino del loro piccolo, in modo da garantirgli il massimo delle comodità e renderlo felice. Gli accessori più gettonati alla nascita sono la carrozzina e il passeggino, seggiolone e culla nelle loro varie composizioni.

Ciò che molti tendono a sottovalutare è la sdraietta. Questo accessorio poco conosciuto invece è molto importante per il bambino in quanto gli consentirà fin dai primi mesi di osservare il mondo e vivere a stretto contatto con i genitori interagendo con loro.

Quali caratteristiche deve avere?

In modo errato i genitori tendono a scartare questo oggetto dalla lista degli accessori del bambino perché considerato inutile. Ciò che invece ignorano è la possibilità di offrire al bambino una visuale comoda e sicura.

La altalena neonato deve essere dotata prima di tutto di un’imbottitura confortevole e di un sistema in grado di sorreggere adeguatamente la testa del piccolo nei primi mesi di vita. Inoltre deve essere dotata di cinture di sicurezza per allacciare delicatamente il bambino.

Oltre a queste caratteristiche principali è possibile trovare sdraiette dotate della funzione dondolio che può essere automatica o nella versione manuale richiede un piccolo sforzo da parte del bimbo per azionare il movimento. Non bisogna dimenticare poi la funzione reclinabile che consente al vostro cucciolo di schiacciare meritati pisolini in tutta tranquillità.

Perché utilizzarla?

La sdraietta consente al bimbo come già detto di affacciarsi al mondo ad un’altezza adeguata alla situazione con la sicurezza di avere sempre vicini i genitori. È molto utile per lo sviluppo muscolare del bambino nei modelli in cui il dondolio viene azionato dal bimbo stesso.

Consente al neonato di riposare in tutta comodità e grazie agli eventuali optional è possibile fissare dei giochini all’altezza della testa del bambino per rendere il momento più divertente e più stimolante, cullato nei modelli più costosi da dolci melodie.

Ciò che è importante è la sicurezza e la felicità del vostro bambino quindi nel momento in cui andrete ad acquistare la sdraietta non fatevi condizionare dai prezzi, ma tenete sempre in considerazione ciò che è buono per il vostro piccolo e ciò che ritenete sicuro per lui.

Quindi se siete tipi ansiosi forse è meglio soffermarsi a riflettere un attimo sulla questione del dondolio, per il resto conviene scegliere in base alle possibilità e all’utilizzo che intendete fare dell’accessorio, per concludere valutate sempre i pro e i contro senza far mancare nulla al bambino, senza soffermarsi in modo superficiale sull’utilità di questo accessorio e guardando sempre alla felicità del piccolo. Basta veramente poco per comprare quel sorrisino innocente che illuminerà le vostre giornate.

Cibo sano e perfetto con lo scaldavivande

Chi lavora lontano da casa spesso si trova a dover pranzare nei vari locali quando è possibile oppure si deve accontentare di un pasto veloce e spesso poco sano.

In tutto ciò lo scaldavivande si inserisce come soluzione intermedia che consente di avere un pasto buono e caldo anche lontano da casa senza dover spendere ulteriore denaro per il cibo e nutrirsi nel modo più gradito.

Tipi di scaldavivande

Con il termine scaldavivande generalmente si intende quel contenitore in grado di mantenere la temperatura del cibo che contiene. A causa del nome siamo portati a credere che questo strumento garantisce soltanto la funzione riscaldante…niente di più sbagliato.

Innanzitutto esistono due tipi di scaldavivande: il modello attivo e il modello passivo. Il primo compie la sua funzione di riscaldamento o raffreddamento del cibo grazie all’alimentazione elettrica. La seconda tipologia invece è sprovvista di alimentazione e svolge la sua funzione con l’ausilio di particolari materiali collocati al suo interno.

Come alimentarlo?

La tecnologia fa passi da gigante in tutti i settori, così pure nel piccolo mondo degli scaldavivande! In commercio vi sono dei modelli dotati di cavo usb e modelli col cavo di alimentazione tradizionale.

Tra i due la scelta migliore è la tradizionale in quanto una maggiore potenza assicura una prestazione migliore, mentre il cavo usb non consente una potente trasmissione di energia e di conseguenza il risultato ottenuto sarà decisamente scadente.

Prestazioni e caratteristiche

Lo scaldavivande portatile è un elettrodomestico molto comodo per la funzione che deve svolgere e inoltre si classifica come un dispositivo a basso consumo, di semplice utilizzo che non necessita di particolari impostazioni, in quanto riscalda in cibo in circa una quarantina di minuti.

Quindi vista la semplice funzione sarà difficile trovare modelli con manopole per regolare la temperatura o con timer. La capacità di questo elettrodomestico è espressa in litri e si riferisce alla quantità di cibo che esso può contenere…

è possibile trovare scaldavivande di diverse dimensioni in commercio rendendo possibile effettuare il giusto acquisto. Un altro elemento da considerare è il materiale conduttore del calore, infatti vi sono modelli che funzionano ad acqua ed altri che utilizzano particolari gel conduttori.

Come pulirlo?

Questo elettrodomestico generalmente è composto da due o più vaschette alloggiate in un contenitore principale. Generalmente le vaschette sono rimovibili in modo da poter pulire in tutta comodità il contenitore dove andrà collocato il cibo.

Però ci sono anche dei modelli con vaschette non rimovibili e quindi ciò renderà un po’ più difficoltosa la pulizia in quanto non è possibile lavare tutto sotto il getto d’acqua. Detto questo cosa state aspettando? Procedete all’acquisto di questa utile invenzione che vi permetterà di gustare un cibo sano e pulito come se foste a casa vostra.

Tutto ciò che dovete sapere sulla motosega

La motosega è uno strumento indispensabile per chi svolge dei lavori all’aperto a stretto contatto con alberi e piante. Che siate amanti del giardinaggio o che sia il vostro lavoro abituale la motosega è una compagna di viaggio che non può certo mancare, di conseguenza bisogna scegliere quella giusta, la più adeguata alle vostre esigenze.

Prima di procedere nella scelta di questo attrezzo è bene informarsi sui vari modelli disponibili e avere l’idee chiare sull’utilizzo che si intende fare in quanto questo strumento può essere utilizzato per differenti lavori.

Cosa si può fare con la motosega

Il suo principale utilizzo si ha nel giardinaggio e nella cura del verde. La motosega nasce per sostituire definitivamente accette e seghe utilizzate dai boscaioli per l’abbattimento degli alberi, poi successivamente sono stati commercializzati diversi modelli adatti a lavori più delicati come il giardinaggio.

La sua potenza permette di abbattere tronchi di grande diametro ma anche i rami di piccole piante, per non parlare poi dei modelli ideati per tagliare addirittura il cemento. Esistono poi motoseghe husqvarna particolari che vengono utilizzate per realizzare le sculture in legno.

Come scegliere quella giusta in base all’utilizzo

Nella scelta della motosega bisogna considerare la potenza espressa in kw e la cilindrata. In base al lavoro che si intende svolgere è necessario acquistare il giusto attrezzo, quindi se l’utilizzo che intendete fare della motosega rientra in piccoli interventi di manutenzione in giardino non è necessario acquistare uno strumento professionale in quanto i dispositivi indicati per il giardinaggio solo bilanciati in modo da unire efficienza e risparmio nello stesso tempo.

Se intendete utilizzare la motosega come strumento di lavoro allora il discorso cambia… bisogna cercare un modello che sia potente e allo stesso tempo maneggevole e duraturo e che non abbia paura dei grandi lavori. Per chi invece si dedica al giardinaggio in modo intensivo è possibile acquistare la motosega ideata per lavori di potatura e di precisione, con la giusta potenza ma molto più comoda in termini di praticità di utilizzo.

Piccoli accorgimenti

Nella scelta della motosega bisogna tener conto prima di tutto della potenza, spesso si cade nel tranello dell’acquisto sbagliato. In secondo luogo è necessario controllare che sia dotata dei sistemi di sicurezza adeguati alla situazione e delle impugnature che consentono di attutire gli effetti negativi che le vibrazioni possono causare alle articolazioni.

Poi è molto importante conoscere il tipo di alimentazione del dispositivo per evitare di danneggiarlo fin dal primo utilizzo. Per concludere assicurarsi che la manutenzione sia semplice e comunque venga fornita dal rivenditore stesso in modo tale che in caso di problemi vi è già un punto di riferimento fisico per trovare la soluzione più adatta al caso concreto.