Alimentazione e la sua evoluzione nel corso del tempo

Nutrirsi è un bisogno legato all’esistenza di ogni essere vivente. L’uomo nel corso del tempo è stato costretto a variare l’alimentazione in base alle disponibilità di cibo presenti sul luogo adeguandosi nei periodi di ristrettezze a minori quantità e a cibi totalmente diversi.

Oggi nel’era del consumismo nei paesi più industrializzati si è creata una grande varietà di derrate alimentari tali da soddisfare le esigenze dei palati più raffinati. Per contro nei paesi poveri invece c’è una tale carenza di cibo da incorrere in troppi casi di malnutrizione. Il nostro compito ora è guardare con occhio critico a ciò che siamo abituati a consumare.

Qualità e quantità

In passato, raccontano le persone anziane, era molto difficile avere sempre a disposizione del cibo al alto tasso nutritivo e quasi sempre l’alimentazione era basata su verdure ortaggi di stagione a km zero e legumi e tuberi, facilmente conservabili durante la stagione invernale.

Il consumo di carne era limitato a pochi periodi dell’anno e mentre ci rendono partecipi delle loro memorie menzionano i “sapori” di una volta quando tutto era più genuino. È vero che oggi disponiamo di enormi quantità di cibo ma il prezzo da pagare per agricoltura ed allevamento intensivi si ripercuote sulla qualità.

I mass media ci bombardano ogni giorno sugli effetti nocivi per la salute e sull’ambiente che hanno i prodotti che oggi vengono utilizzati per garantire quantità sempre maggiori di prodotti…ma perché? È forse necessaria questa corsa alla maggior produzione perdendo di vista l’aspetto salutistico della situazione?

Il ritorno al bio

La corsa all’agricoltura e all’allevamento intensivo sembra avere avuto una piccola battuta d’arresto. Anzi più che battuta d’arresto potremmo dire che si è vista accorciare i passi dalla produzione di prodotti biologici. Quante volte nello scaffale del supermercato vi siete imbattuti in un prodotto bio?

Vi sarà sicuramente capitato e avrete notato la differenza di prezzo tra questo e un prodotto qualsiasi. Produrre alimenti biologici è costoso in quanto il produttore deve sopportare costi maggiori per preservare la qualità incontaminata del prodotto.

Oggi il lancio dei prodotti bio sembra una novità, ma in realtà si tratta di un ritorno al passato, alla tradizione, alla natura incontaminata. Perché scegliere un prodotto bio? Perché è sano, genuino e non ha effetti dannosi per la salute.

Cibi preconfezionati

Un altro tema da affrontare riguarda gli alimenti già pronti per essere consumati. Oggi nel banco dei surgelati e del fresco è possibile trovare di tutto…ma quanti conservanti avrà una confezione di prodotto pronto?

Per mantenersi nel tempo sicuramente conterrà dei conservanti non naturali per aver garantita una scadenza a medio-lungo termine. È bello tornare a casa e aprire una semplice confezione di cibo pronto…ma la salute?

La nostra salute? Beh in questo caso meglio evitare di sollevare l’argomento…consumare un cibo pronto è sinonimo di mancanza di tempo a disposizione e costituisce l’alternativa tra nutrirsi in modo non sano e non nutrirsi affatto.