Categoria: Salute

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Contapassi come dispositivo della salute

Mantenersi in forma è molto importante per la nostra salute. Generalmente le persone tendono a praticare lo sport per avere un fisico perfetto, pensando soltanto al fattore estetico e tralasciando il principale aspetto della situazione: la salute. Non tutte le persone poi riescono a dedicarsi all’attività fisica andando in palestra, alcune semplicemente preferiscono una lunga passeggiata alle sale affollate di gente che pratica sport, in tal caso il contapassi potrebbe essere lo strumento ideale per misurare la quantità e la qualità dell’attività fisica svolta.

Come si presenta?

Il contapassi è un piccolo dispositivo tecnologico ideato per monitorare alcuni parametri del nostro corpo e del luogo che ci circonda. Utilizzare un contapassi significa conoscere la distanza percorsa, il ritmo, il numero di passi compiuti, se trattasi di corsa o camminata e in alcuni modelli anche la pressione del piede sul terreno! Se proprio vogliamo paragonarlo a qualcosa, è possibile definirlo come un piccolo computer ideato per il fitness, in grado di fornire all’utilizzatore i dati concernenti l’attività fisica svolta. Tra le funzioni del contapassi ricordiamo anche la possibilità di misurare il battito cardiaco e la possibilità di contare le calorie bruciate in fase di allenamento.

Il contapassi si presenta come un piccolo dispositivo generalmente da fissare alla cinta o al pantalone, ma vi sono in commercio modelli da fissare rigorosamente al polso. È come portare un braccialetto multifunzione che passo dopo passo monitora la qualità dell’attività svolta rendendo quindi possibile migliorare la performance. Per rendere più accattivante questo dispositivo i produttori si sono specializzati nel design rendendolo sempre più elegante e piacevole alla vista e inserendo in alcuni modelli anche la funzione radio, in modo da accompagnare il momento con la musica desiderata.

Come e perché utilizzarlo?

Una volta preso in mano il dispositivo è necessario procedere alle impostazioni. Generalmente si tratta di un dispositivo di semplice utilizzo ma comunque è sempre consigliato leggere il manuale d’istruzione. Di solito per l’utilizzo del orologio contapassi viene richiesto l’inserimento di alcuni dati e cioè lunghezza del passo, altezza…in modo da poter determinare con esattezza le informazioni in fase di allenamento. Seguite le poche semplici istruzioni bisogna indossarlo ed iniziare così l’attività fisica.

Il contapassi è un dispositivo generalmente utilizzato dagli sportivi, ma ciò che la gente ignora è la sua utilità anche nella vita quotidiana. Per mantenersi in forma bisogna non intraprendere uno stile di vita sedentario, ma se non è possibile praticare altri sport come regolarsi? Semplice il contapassi monitorando la quantità di passi è la sua qualità vi farà rendere facilmente conto se state vivendo correttamente o meno. Studi scientifici hanno dimostrato che la quantità di passi ideale per mantenersi in forma è di almeno 10000 passi giornalieri, quindi da oggi con il contapassi potete sapere se avete raggiunto l’obiettivo minimo oppure se ancora dovrete compiere qualche altro passo.

Cibo sano e perfetto con lo scaldavivande

Chi lavora lontano da casa spesso si trova a dover pranzare nei vari locali quando è possibile oppure si deve accontentare di un pasto veloce e spesso poco sano.

In tutto ciò lo scaldavivande si inserisce come soluzione intermedia che consente di avere un pasto buono e caldo anche lontano da casa senza dover spendere ulteriore denaro per il cibo e nutrirsi nel modo più gradito.

Tipi di scaldavivande

Con il termine scaldavivande generalmente si intende quel contenitore in grado di mantenere la temperatura del cibo che contiene. A causa del nome siamo portati a credere che questo strumento garantisce soltanto la funzione riscaldante…niente di più sbagliato.

Innanzitutto esistono due tipi di scaldavivande: il modello attivo e il modello passivo. Il primo compie la sua funzione di riscaldamento o raffreddamento del cibo grazie all’alimentazione elettrica. La seconda tipologia invece è sprovvista di alimentazione e svolge la sua funzione con l’ausilio di particolari materiali collocati al suo interno.

Come alimentarlo?

La tecnologia fa passi da gigante in tutti i settori, così pure nel piccolo mondo degli scaldavivande! In commercio vi sono dei modelli dotati di cavo usb e modelli col cavo di alimentazione tradizionale.

Tra i due la scelta migliore è la tradizionale in quanto una maggiore potenza assicura una prestazione migliore, mentre il cavo usb non consente una potente trasmissione di energia e di conseguenza il risultato ottenuto sarà decisamente scadente.

Prestazioni e caratteristiche

Lo scaldavivande portatile è un elettrodomestico molto comodo per la funzione che deve svolgere e inoltre si classifica come un dispositivo a basso consumo, di semplice utilizzo che non necessita di particolari impostazioni, in quanto riscalda in cibo in circa una quarantina di minuti.

Quindi vista la semplice funzione sarà difficile trovare modelli con manopole per regolare la temperatura o con timer. La capacità di questo elettrodomestico è espressa in litri e si riferisce alla quantità di cibo che esso può contenere…

è possibile trovare scaldavivande di diverse dimensioni in commercio rendendo possibile effettuare il giusto acquisto. Un altro elemento da considerare è il materiale conduttore del calore, infatti vi sono modelli che funzionano ad acqua ed altri che utilizzano particolari gel conduttori.

Come pulirlo?

Questo elettrodomestico generalmente è composto da due o più vaschette alloggiate in un contenitore principale. Generalmente le vaschette sono rimovibili in modo da poter pulire in tutta comodità il contenitore dove andrà collocato il cibo.

Però ci sono anche dei modelli con vaschette non rimovibili e quindi ciò renderà un po’ più difficoltosa la pulizia in quanto non è possibile lavare tutto sotto il getto d’acqua. Detto questo cosa state aspettando? Procedete all’acquisto di questa utile invenzione che vi permetterà di gustare un cibo sano e pulito come se foste a casa vostra.

Integratori alimentari: c’è da fidarsi?

Quante volte abbiamo letto di pillole che garantiscono miracoli in modo del tutto naturale? Quante volte siamo stati tentati ad acquistarli? Innumerevoli… quando leggiamo “naturale” e lo troviamo discostato dalla parola “farmaco” siamo portati a pensare di aver in mano la soluzione ai nostri problemi. Ma non sempre è così!

Il mondo degli integratori alimentari è molto vasto e spazia da vere e proprie fregature a prodotti seri che svolgono la loro azione. Quindi se vi state affacciando sul mondo degli integratori alimentari dovete prima di tutto informarvi su ciò che state per assumere, perché pur essendo così denominati, potrebbero contenere delle sostanze pericolose per la vostra vita.

Ciò non deve indurvi a pensare che all’interno di una compressa si nascondi un nanetto armato d’ascia, ma è bene conoscere gli ingredienti del prodotto e gli eventuali effetti collaterali.

Che cosa sono?

Gli integratori alimentari, come dice la denominazione, sono delle sostanze da assumere per integrare eventuali carenze che una dieta scorretta potrebbe portare al nostro organismo.

Quindi il loro utilizzo è indicato appunto laddove vi sia carenza di vitamine, minerali ecc. Senza addentrarci in definizioni più tecniche dobbiamo tenere sempre a mente che pur essendo integratori vanno assunti con cautela e soprattutto non dobbiamo illuderci di risolvere i nostri problemi con la loro assunzione, in quanto non hanno nessun effetto terapeutico.

Quando si utilizzano?

Nel momento in cui si riscontriamo segni che possono metterci in allarme dobbiamo innanzitutto recarci da un medico. Una volta lì bisogna descrivere eventuali sintomi e affidarsi nelle mani dello specialista.

Sarà lui infatti a prescrivere l’integratore più adeguato alle nostre esigenze altrimenti rischiamo di acquistare un prodotto del tutto inadeguato.

Cosa succede col fai da te?

Generalmente non è pericoloso assumere integratori senza prescrizione medica, tuttavia in alcuni casi è sempre meglio consultarsi prima di assumere qualsiasi sostanza. Perché?

Innanzitutto perche si rischia di assumere un prodotto inutile ed inadeguato, secondariamente non essendo farmacisti, potremmo assumere un integratore che contiene una sostanza alla quale siamo allergici e in questo modo potremmo mettere in pericolo la nostra vita.

Alcuni integratori contengono dosi più massicce di alcune sostanze quindi è meglio seguire dei cicli secondo prescrizione medica per evitare accumuli pericolosi per il nostro organismo. Quanto ai risultati è sempre consigliata la corretta assunzione per ottenerli ma bisogna sempre tenere a mente che sono prodotti studiati per aiutare, non per fare miracoli veri e propri, quindi in base alla serietà della situazione forse è meglio indirizzarsi verso l’assunzione di un farmaco.

Dove si possono acquistare?

Acquistare un integratore è molto semplice. Basta recarsi in farmacia, parafarmacia ed in erboristeria. In questi posti sicuramente la scelta sarà maggiore e potrete acquistare un prodotto adeguato dietro consiglio di un esperto in materia. Ma non dimentichiamo che è possibile acquistare questi prodotti anche nei grandi supermercati.

Qualche piccolo accorgimento contro le allergie alle graminacee

La primavera è la stagione della vita, del risveglio dopo il lungo e letargico inverno. In questo periodo si risveglia la natura, piante e alberi si vestono di coloratissimi e profumati fiori e così inizia la stagione delle allergie con tutti i disagi che comporta.

Così inizia il lungo calvario per i soggetti affetti da allergie primaverili e tra starnuti, naso che cola e occhi rossi e lacrimanti.

Perché i sintomi si avvertono di più nelle giornate ventilate?

Le persone affette da questo tipo di allergia tendono a stare male e ad avvertire pesantemente i sintomi nelle giornate più calde e afose e in quelle ventilate.

Ciò perché in queste giornate vi è una maggiore concentrazione di muffe e pollini nell’aria e il vento funge da veicolo trasportando queste componenti in qualsiasi posto, rendendo la vita difficile ai soggetti allergici. Ad inizio stagione il problema è creato dai pollini, mentre in tarda stagione il problema viene creato dall’erba, dalle graminacee per essere più precisi.

Evitare l’esposizione a pollini e muffe

Eliminare i sintomi di un’allergia è impossibile, però con qualche piccolo accorgimento è possibile migliorare la qualità della vita durante la stagione incriminata. Il primo accorgimento è quello di evitare di uscire nelle giornate più calde e ventilate, giorni in cui i pollini si spostano a causa del vento.

In caso di esposizione è vivamente consigliato lavare con acqua e sapone le parti esposte e cambiare gli abiti in modo da evitare di stare a contatto con gli allergeni. Durante il periodo nero è consigliato asciugare il bucato in un ambiente chiuso per evitare il depositarsi del polline.

Una buona abitudine è prendere i farmaci prima della comparsa dei sintomi ed evitare di lasciare aperti gli infissi nelle giornate col picco massimo di polline.

Mantenere pulito l’ambiente interno

Un buon metodo per limitare i sintomi dell’allergia è mantenere pulito l’ambiente interno in modo tale da eliminare qualsiasi residuo di polline o polvere ed allergeni vari.

Molto importante è mantenere l’aria pulita con l’aiuto di condizionatori di aria e una corretta manutenzione dei filtri. In commercio esistono dei filtri specifici per contrastare le allergie che montano su tanti modelli di condizionatore.

Infine pulire il pavimento con un aspiratore dotato di filtro HEPA e poi avere cura di mantenere il corretto tasso di umidità nell’ambiente e utilizzare un filtro di ottima qualità contro il particolato atmosferico. Altra buona abitudine è lavare frequentemente le lenzuola e rivestire materasso e cuscini con fodere in materiale antiallergico e per concludere passare l’aspirapolvere con cura sui tappeti almeno una volta a settimana.

Seguendo questi semplici accorgimenti la qualità della vita migliorerà di sicuro e in questo modo verranno limitati parte dei disagi che la bella stagione porta alla sfortunata categoria dei soggetti allergici.